Sta causando molto rumore il recente provvedimento dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali in materia di cancellazione dei metadati della posta elettronica nell’ambito del rapporto di lavoro, nell’ambito dei sevizi cloud delle principali piattaforme di strumenti di lavoro. Il Provvedimento solleva criticità sia interpretative sia applicative, su cui sono state già formulate non poche critiche su vari aspetti. Crediamo quindi sia il caso di rivedere tutta la materia, per capire il provvedimento e valutarlo in maniera, speriamo, oggettiva, ed esaminandone gli aspetti pratici.

“La nostra libertà si regge su quello che gli altri ignorano della nostra esistenza”

A. Solzenicyn

Nell’ambito di accertamenti condotti dal Garante con riguardo ai trattamenti di dati personali effettuati nel contesto lavorativo (Garante per la Protezione dei Dati Personali, 21 dicembre 2023) è emerso il rischio che programmi e servizi informatici per la gestione della posta elettronica, commercializzati da fornitori in modalità cloud, possano raccogliere, per impostazione predefinita, in modo preventivo e generalizzato, i metadati relativi all’utilizzo degli account di posta elettronica in uso...

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